venerdì 15 maggio 2026

La Custodia di Terra Santa e il Progetto Hierusalem, di Carlo Sarno


La Custodia di Terra Santa e il Progetto Hierusalem

di Carlo Sarno




Ulivi del Getsemani


INTRODUZIONE

La Custodia di Terra Santa è una provincia speciale dell'Ordine dei Frati Minori (Francescani) che opera in Medio Oriente. Il suo scopo principale è custodire i luoghi della Redenzione, accogliere i pellegrini e sostenere le comunità cristiane locali.
Fondata nel 1217 da san Francesco d'Assisi, rappresenta l'unica provincia a carattere internazionale dell'ordine religioso. La sua giurisdizione copre Israele, Palestina, Giordania, Siria, Libano, Egitto, Cipro e Rodi.

Funzioni e scopi principali
La Custodia svolge il suo mandato attraverso quattro pilastri operativi:

Tutela dei Santuari: I frati mantengono e proteggono 55 santuari della cristianità. Tra i più importanti figurano il Santo Sepolcro a Gerusalemme, la Basilica della Natività a Betlemme e la Basilica dell'Annunciazione a Nazaret.

Accoglienza e Liturgia: Gestiscono l'animazione pastorale, celebrano le funzioni cattoliche e coordinano l'accoglienza dei pellegrini da tutto il mondo.

Opere sociali e caritative: Sostengono la popolazione locale attraverso l'«Opera delle case e degli affitti» per i più bisognosi. Gestiscono inoltre case di riposo per anziani, ambulatori e aiuti di emergenza.

Educazione e cultura: Gestiscono scuole e collegi aperti a circa 10.000 alunni di ogni religione e razza. Finanziano borse di studio universitarie per i giovani della regione.

Raccolta fondi e coordinamento globale
La complessa macchina organizzativa si affida alla Colletta del Venerdì Santo, promossa in tutte le parrocchie del mondo. Questa rete globale è animata dai Commissari di Terra Santa, circa 66 frati dislocati in 51 Paesi, che curano le pubbliche relazioni, organizzano i pellegrinaggi e raccolgono i fondi necessari per i progetti in Medio Oriente.



IL PENSIERO FRANCESCANO E L'ECOLOGIA INTEGRATA

L'influsso del pensiero francescano sulla Custodia di Terra Santa si lega in modo indissolubile al concetto di ecologia integrata (o integrale), formalizzato da Papa Francesco nell'enciclica "Laudato si'" ma radicato profondamente nella spiritualità di san Francesco d'Assisi.
Per i francescani, l'ecologia non è solo una forma di ambientalismo scientifico, ma una prospettiva teologica, sociale e relazionale in cui tutto è interconnesso: la cura della natura, la giustizia verso i poveri e la costruzione della pace. In una regione complessa come il Medio Oriente, la Custodia traduce questo pensiero in azioni concrete attraverso dinamiche ben definite.

Pensiero Francescano: "Tutto è connesso" - Fraternità universale.
Ecologia Integrata: Ambiente + Società+ Giustizia + Dialogo:
a) Eco-teologia dei Luoghi Santi: Custodia della Terra come dono e spazio di riconciliazione;
b) Giustizia Sociale e Cura dei Poveri: Sostegno alle minoranza, scuole per tutti e sussidi;
c) Dialogo e Pace come Equilibrio Ecologico: Incontro interreligioso per sanare le fratture umane.

1. La "Custodia" della Terra come restituzione e non dominio
Il pensiero francescano scardina l'idea biblica pre-francescana che l'essere umano debba dominare o sfruttare la natura a proprio piacimento. San Francesco propone la teologia del "nulla trattenere per sé", contrapponendo il bene della restituzione al male dell'appropriazione.
La Custodia di Terra Santa applica questo principio gestendo i santuari e i territori non come proprietà esclusive, ma come beni comuni ricevuti in dono, da proteggere e restituire intatti all'umanità e alle generazioni future. I frati curano attivamente l'ambiente circostante i santuari (come i giardini degli ulivi storici) intendendoli come spazi di contemplazione spirituale e armonia naturale.

2. L'inseparabilità tra crisi ambientale e crisi sociale
L'ecologia integrata afferma che "non ci sono due crisi separate, una ambientale e un'altra sociale, bensì una sola e complessa crisi socio-ambientale". Nella sua azione quotidiana, la Custodia dimostra questo legame:
Cura dei vulnerabili: In linea con il mandato francescano, la Custodia sostiene i "più piccoli" e i bisognosi attraverso alloggi, borse di studio e servizi medici. Proteggere il tessuto umano e sociale della Terra Santa è considerato parte dello stesso ecosistema che include la protezione del territorio.
Educazione integrale: Nelle scuole della Custodia si educa alla fraternità universale e al rispetto del Creato, insegnando alle nuove generazioni che la sostenibilità economica, sociale e ambientale devono camminare di pari passo.

3. Il dialogo interreligioso come equilibrio ecologico
Nell'enciclica Laudato si', l'ecologia integrata abbraccia anche l'equilibrio solidale con gli altri e la pace sociale. La Custodia opera in un territorio frammentato da tensioni geopolitiche e confessionali. Ispirandosi allo storico incontro del 1219 tra San Francesco e il Sultano al-Malik al-Kamil, la Custodia promuove incontri culturali e conferenze incentrate proprio sulla salvaguardia della "casa comune". Riunire leader cristiani, ebrei e musulmani attorno alla responsabilità condivisa per l'ambiente e la giustizia sociale è la massima espressione di ecologia integrata sul campo



ECOLOGIA INTEGRATA FRANCESCANA ED ECOTEOLOGIA DEL PROGETTO HIERUSALEM

I concetti di ecologia integrata e la missione della Custodia di Terra Santa trovano una convergenza e una traduzione progettuale nell’eco-teologia del progetto Hierusalem, ideato e curato dall'architetto Carlo Sarno.
Sarno, fondatore dell'Apostolato Cristiano Cattolico Artistico Culturale (ACCARCU) e specializzato in Architettura Organica Cristiana, sviluppa nel progetto Hierusalem una visione in cui la Terra Santa non è solo un mosaico di pietre storiche, ma il "luogo privilegiato di incontro tra la Terra e il Cielo". Questa visione unisce l’architettura sacra, la custodia del Creato e la teologia dell'Incarnazione.
La relazione tra l'azione francescana e l'eco-teologia di Carlo Sarno si sviluppa su tre livelli programmatici:

1. La Terra Santa come "Spazio di Incarnazione" e Materia Sacra
Pensiero Francescano: San Francesco da dignità a ogni elemento naturale (Fratello Sole, Madre Terra), vedendo nel Creato lo specchio del Creatore.
Progetto Hierusalem: Per Carlo Sarno, Gerusalemme e i territori della Redenzione rappresentano lo spazio fisico in cui il Figlio di Dio si è fatto carne, santificando la materia stessa. Di conseguenza, l'ecologia e l'architettura non sono discipline meramente tecniche o funzionali. Progettare e custodire questi luoghi diventa un atto liturgico: la natura e il paesaggio della Terra Santa sono considerati una "estensione" della presenza divina da preservare con cura eco-teologica.

2. Architettura Organica Cristiana e Integrazione Ambientale
Ecologia Integrata: L'enciclica Laudato si' sottolinea che l'ambiente in cui viviamo influisce sul nostro modo di vedere la vita, sul nostro sentire e sul nostro agire.
Progetto Hierusalem: La poetica di Sarno applica l'Architettura Organica all'apostolato cristiano. Questo approccio rifiuta l'impatto distruttivo dell'edilizia moderna a favore di strutture che si integrano armoniosamente con l'ecosistema circostante, rispettandone la flora, la morfologia del terreno e le risorse idriche. I santuari curati dalla Custodia diventano così nodi di un ecosistema in cui l'opera dell'uomo non violenta la natura, ma ne esalta la vocazione spirituale originaria.

3. La rigenerazione spirituale contro il degrado socio-ambientale
Funzione della Custodia: Come visto, i frati non proteggono solo monumenti archeologici, ma le "pietre vive" (la comunità locale), curando le ferite sociali e relazionali di un territorio lacerato.
Progetto Hierusalem: Il progetto nasce come una piattaforma di sostegno spirituale e culturale a Gerusalemme. Sarno sostiene che la crisi ecologica globale derivi innanzitutto da una frattura interiore dell'uomo. Ricostruire un legame contemplativo e artistico con la Terra Santa serve a generare una "conversione ecologica". L'armonia estetica dell'arte e dell'architettura sacra si fa veicolo di giustizia sociale e di pace, dimostrando che la cura dell'anima collettiva è indissolubile dalla salute dell'ambiente.



ESEMPIO: IL PROGETTO DI CONSERVAZIONE DEGLI ULIVI DEL GETSEMANI


Un esempio concreto ed emblematico di come la Custodia di Terra Santa fonda l'ecologia integrata e l'eco-teologia spaziale (simile a quella teorizzata da Carlo Sarno) è il Progetto di Studio e Conservazione degli Ulivi Millenari del Getsemani a Gerusalemme.
Questo intervento scientifico, teologico e sociale mostra perfettamente come la cura della "materia sacra" si traduca in azioni concrete per l'ambiente e per l'uomo.

1. La materia sacra come "Pietra Viva" (Eco-teologia)
Il Giardino del Getsemani ospita otto ulivi millenari che la tradizione associa direttamente all'agonia e alla preghiera di Gesù. Per la Custodia, questi alberi non sono semplici elementi ornamentali o reperti storici, ma veri e propri "testimoni viventi" della Redenzione.
In linea con la visione di Sarno, secondo cui il paesaggio della Terra Santa è un'estensione fisica dell'Incarnazione, i frati trattano questa flora con una cura che va oltre il comune giardinaggio. La pianta è considerata un soggetto liturgico e spirituale da proteggere per preservare il legame tangibile tra il Cielo e la Terra.

2. Ricerca scientifica e approccio organico (Architettura del paesaggio)
Per tutelare questo patrimonio unico, la Custodia ha promosso una complessa ricerca scientifica triennale, coordinata dall'Istituto per la Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e da varie università italiane. I risultati dello studio hanno evidenziato che:
Gli ulivi hanno una base radicale risalente a circa 900 anni fa.
Tutte le otto piante presentano lo stesso profilo genetico (DNA identico), il che significa che sono state generate per talea da un'unica pianta madre ancora più antica, potenzialmente presente all'epoca di Cristo.
Invece di applicare tecniche invasive moderne, la Custodia ha adottato strategie di architettura biologica e organica: trattamenti fito-sanitari biologici, monitoraggio dello stress idrico e interventi mirati a preservare il microclima e l'ecosistema del suolo archeologico, senza alterare la morfologia naturale del Monte degli Ulivi.

3. Ricaduta sociale e fraternità cosmica (Ecologia Integrata)
L'ecologia integrata esige che la tutela della natura generi benessere anche per la comunità umana. La gestione del Getsemani da parte della Custodia applica questo principio su più fronti:
Inclusione lavorativa: La manutenzione dell'orto e dei santuari circostanti coinvolge operai e artigiani delle comunità locali (sia cristiani che musulmani), offrendo lavoro dignitoso in un contesto socio-economico difficile.
Economia della restituzione: L'olio d'oliva prodotto da questi alberi sacri non viene commercializzato a scopo di lucro. La Custodia lo destina alla liturgia (l'Olio Santo per i sacramenti) o lo distribuisce alle comunità locali e ai pellegrini, trasformando il frutto della terra in un veicolo di comunione e speranza spirituale.
Educazione alla Casa Comune: Le scuole della Custodia portano i ragazzi di diverse religioni a visitare l'orto, insegnando loro che quegli ulivi millenari appartengono alla memoria e alla responsabilità ecologica di tutti, superando i confini dei conflitti geopolitici.











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